Molto spazio vuoto

Gli antichi filosofi Leucippo di Mileto e il suo allievo Democrito di Abdera svilupparono nel 5 ° Secolo a.C. l'idea che il mondo fosse costituito da una serie di piccolissime particelle non scomponibili chiamate atomi (dal greco: non divisibile). Oggi conosciamo 118 atomi, elencati nella tabella periodica degli elementi chimici. Tuttavia sappiamo che questi a loro volta sono costituiti da particelle ancora più piccole: protoni e neutroni che costituiscono il nucleo ed elettroni che lo circondano. Protoni e neutroni sono, a loro volta, costituiti da quark up e quark down. Secondo le nostre attuali conoscenze la materia quindi si compone di tre piccole particelle indivisibili: l'elettrone, il quark up ed il quark down. Immaginare un atomo richiede un po' di fantasia, poiché l'atomo è circa 100.000 volte più grande del suo nucleo. Da qui il paragone del fisico Harald Fritzsch: se il nucleo atomico avesse le dimensioni di una mela, l'atomo avrebbe un diametro di circa 10 km. Anche se noi percepiamo la materia come solida, i singoli atomi sono in gran parte vuoti. "Anche un diamante è composto principalmente da spazio vuoto", afferma Fritzsch.