Protocolli di Nagoya e di Cartagena
Il Protocollo di Nagoya, negoziato nell'ambito della Convenzione sulla diversità biologica (CBD), disciplina l'accesso alle risorse genetiche e la ripartizione giusta ed equa dei benefici derivanti dal loro utilizzo (accesso e ripartizione dei benefici, ABS). Il Protocollo di Nagoya serve quindi all'attuazione del terzo obiettivo della CBD e contribuisce alla conservazione della biodiversità e all'uso sostenibile dei suoi elementi costitutivi. Le risorse genetiche sono spesso associate alle conoscenze tradizionali delle comunità indigene e locali. Per questo motivo il Protocollo di Nagoya contiene anche disposizioni sull'accesso a tali conoscenze e sulla ripartizione dei benefici che ne derivano.
La Svizzera ha ratificato il Protocollo di Nagoya l'11 luglio 2014, che è entrato in vigore il 12 ottobre 2014. Per attuare il Protocollo in Svizzera sono state introdotte nuove disposizioni nella legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN, RS 451) (art. 23n-q, 24h cpv. 3 e 25d LPN). Esse sono entrate in vigore il 12 ottobre 2014. L'ordinanza sul Protocollo di Nagoya (O Nag, RS 451.61) è entrata in vigore il 1° febbraio 2016. Essa concretizza le disposizioni relative alle risorse genetiche contenute nella legge sulla protezione della natura e del paesaggio e attua il Protocollo di Nagoya in Svizzera.
Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza
Nell'ambito della Convenzione sulla diversità biologica (CBD), nel 2000 gli stessi Stati hanno anche adottato il Protocollo di Cartagena sulla sicurezza biologica. La Svizzera lo ha ratificato il 26 marzo 2002. Il Protocollo di Cartagena è uno strumento di diritto internazionale che tratta gli aspetti ambientali e sanitari legati all'uso di organismi viventi geneticamente modificati. Il Protocollo di Cartagena mira a garantire che gli organismi viventi modificati con l'ausilio delle moderne biotecnologie, che possono costituire un pericolo per la conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità, siano trasportati e utilizzati in modo sicuro.
Nel 2010, a Nagoya, è stato adottato un protocollo addizionale al Protocollo di Cartagena. Il Protocollo addizionale di Nagoya-Kuala Lumpur prevede regole e procedure internazionali sulla responsabilità e il risarcimento dei danni causati alla biodiversità da organismi geneticamente modificati (OGM). La Svizzera lo ha ratificato il 27 ottobre 2014. Il protocollo addizionale è entrato in vigore il 5 marzo 2018 e le sue disposizioni sono conformi alla vigente legge svizzera sull’ingegneria genetica (LIG; RS 814.91).

